MANIFESTO DEL MOVIMENTO
SINISTRA CRISTIANA - LAICI PER LA GIUSTIZIA
Servizio politico per la Costituzione, la laicità, la pace
Siamo tutti vittime di una disfatta della politica che, dopo la rimozione del muro di Berlino, vissuta come la vittoria ultima di una parte sull’altra, ha rinunciato a fare un mondo nuovo preferendo rilanciare il vecchio, a cominciare dal suo ancestrale sovrano “diritto alla guerra”. Ciò facendo i poteri dell’Occidente hanno abdicato alla responsabilità di guidare il corso storico, mettendo tutto nelle “mani invisibili” del Mercato, del quale si sono fatti sudditi, guardiani e sacerdoti. E questo lo dice pure Tremonti, dal fondo del pensiero reazionario. Ma poiché il meccanismo così innescato ha creato isole di ricchezza in un oceano di naufraghi, incrementando povertà, insicurezza e disordine, la politica si è fatta polizia per domare terroristi e riottosi, alzando il livello di violenza preventiva e repressiva e mettendo sotto i piedi verità, diritto, Costituzioni e Convenzioni internazionali, ivi comprese quelle umanitarie. E questo non lo fa solo Tremonti, lo hanno fatto dirigenti di destra e di sinistra, anche in regimi inutilmente bipolari.
Oggi non solo c’è bisogno di tornare alla politica da cui molti con giusto disappunto si sono allontanati, come hanno fatto due milioni e mezzo di nuovi astenuti nelle ultime elezioni, ma c’è bisogno di una politica “altra”; né del resto alla vecchia politica questo ritorno sarebbe possibile, né ad essa possibile l’approdo dei giovani; c’è bisogno di una ricostruzione della politica come un “essere per gli altri”, a cui tutti sono chiamati.
Perciò rivolgiamo questo appello alle donne e agli uomini che vogliono operare per la giustizia per un ritorno alla politica. Proponiamo pertanto di promuovere con il nome di Sinistra Cristiana una rete di Gruppi, di aggregazioni e di servizi “per la Costituzione, la laicità e la pace”: cioè per l’unità degli uomini nella giustizia e nel diritto, per la responsabilità co mune di “credenti” e “non credenti”, per la crescita del mondo. Dire Sinistra Cristiana non significa qui riferirsi alla pur positiva esperienza che ebbe questo nome dal 1938 al 1945, né crearne oggi una nuova, ma fare appello a quella Sinistra Cristiana che è già nel Paese ed è nascosta nel fondo di molti di noi. Ciò comporta una sc elta di campo di sinistra, cosa che in un’Italia drasticament e divisa in due sole parti politiche non significa più sposare una determinata ideologia, ma assumere il peso della contraddizione, mentre della sinistra rivendica la dignità, contro tutte le delegittimazioni e diffamazioni.
Si tratterebbe di dar vita ovunque sia possibile, nel territorio, nelle istituzioni e nelle assemblee elettive, a un “Servizio politico” che da un lato abbia lo scopo di favorire la partecipazione politica dei cittadini, offrendo loro, indipendentemente dalle rispettive opinioni, dei servizi e degli aiuti per agevolarli nell’adempimento dell’art. 49 della Costituzione; dall’altro che abbia lo scopo, come parte tra le parti, di promuovere in modo associato iniziative, corsi e scuole di formazione politica, riattivare canali di comunicazione coi giovani, elaborare culture, soluzioni e proposte legislative, intervenire nel dibattito pubblico e, se necessario, partecipare anche direttamente all’azione politica per concorrere a determinare con metodo democratico la politica nazionale e instaurare la giustizia e la pace tra le nazioni, sempre promuovendo alternative costruttive e nonviolente nei conflitti; e ciò entrando nelle contraddizioni in atto, tra cittadini e stranieri come tra uomini e donne, tra regolari e clandestini, tra necessari ed esuberi, e cercando di ristabilire i legami tra il quotidiano, la cultura, la politica e una speranza nuovamente credibile; sapendo che se non subito si può cambiare il mondo, si può intanto cambiare il modo di stare al mondo.
La definizione di questa rete di Gruppi e di iniziative come “Servizio politico”, intende non solo identificare il criterio della politica nel servizio e non nel potere, ma anche riprendere la radicale illuminazione secondo la quale il vero modo per evitare che nella vita collettiva gli uni siano nemici degli altri, è che tutti si riconoscano servi gli uni degli altri.
Il nome di Sinistra Cristiana, poi, non comporta un’identificazione confessionale, che in nessun modo può confondersi con una divisa politica, ma intende alludere a un mondo di valori, tutti negoziabili, ossia non imposti, purché prevalgano l’amore e la libertà, vuole indicare come discriminante il principio di eguaglianza e, nel conflitto, significa fare la scelta dei poveri, delle vittime e degli esclusi.
Si tratta dunque di un nome nuovo che si riferisce tuttavia a una ricca e variegata tradizione di impegno politico che va da Murri a Sturzo a Dossetti, dai cristiani della Resistenza ai “professorini” della Costituente, da Rodano a Ossicini a Gozzini, dalla cruenta testimonianza di Moro a quella della salvadoregna Marianella Garcia Villas, che hanno attraversato il Novecento italiano.
Quanti intendono associarsi a questo appello sono invitati a farsi promotori delle relative iniziative nelle realtà a cui ciascuno appartiene, salvo poi ogni possibile coordinamento. E se per ottenere risultati è necessario coinvolgere molti, anche due o tre che si riuniscano per queste cose già compendiano tutto il significato dell’azione.
Questo Manifesto, pubblicato il 10 luglio 2008, prevedeva che venisse convocato per ottobre un incontro di carattere nazionale, che avesse all’ordine del giorno, come primissime urgenze, il ritorno alla rappresentanza proporzionale senza snaturamenti maggioritari, e l’affermazione del principio che i diritti sono uguali per tutti: dove la proporzionale è la condizione per non dare troppo potere a qualunque “sovrano del popolo” e perché anche una minoranza possa continuare a rivendicare diritti uguali per tutti contro maggioranze che li neghino.
Questo incontro si è effettivamente tenuto il 4 ottobre 2008 presso il Centro Congressi Frentani di Roma, e su questo stesso sito potrete trovarne la registrazione audio integrale ed ampissimi stralci video, nonchè una serie di trascrizioni degli interventi.
PRIMI FIRMATARI: Raniero La Valle , Patrizia Farronato, Giovanni Galloni, ex vice-presidente del Consiglio superiore della Magistratura, Rita Borsellino, Adriano Ossicini, presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica, Carla Busato Barbaglio, Mimmo Gallo, magistrato di Cassazione, Giuseppe Campione, presidente della Regione siciliana nel 1992-93, Boris Ulianich, storico del cristianesimo, Giacoma Cannizzo, ex sindaco di Partinico, Annamaria Capocasale, segretaria della Scuola “Vasti”, Roberto Mancini, ordinario di filosofia teoretica all'università di Macerata, Amelia Pasqua, don Mario Costalunga, Laura Brustia, Francesco De Notaris, Agata Cancelliere, insegnante, Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo, Renata Ilari, Giovanni Avena, direttore editoriale di ADISTA , Emilia Carnovale, Giulio Russo, responsabile del Centro di servizi per il volontariato, Nicola Colaianni, giurista, Padre Nicola Colasuonno, direttore di Missione oggi , Donatella Cascino, Pasquale Colella, ecclesiasticista, Franco Ferrara, sociologo, Padre Alberto Simoni, direttore di Koinonia , Bernardetta Forcella, insegnante, Giovanni Benzoni, Angelo Bertani, giornalista, Enrico Peyretti, Francesco Comina, Chiara Germondari, Ettore Zerbino, Alessandro Baldini (Associazione “Salviamo la Costituzione ”), Claudio Bocci, Antonio Cascino, Anna La Vista , Federico D'Agostino, sociologo, Pasquale De Sole, Franco Ferrari, Gianvito Iannuzzi, Luca Kocci, Angela Mancuso, Gianfranco Martini, Giuseppe Mirale, Francesco Paternò Castello, Maria Antonietta Piras, Fiammetta Quintabà, Corrado Raimeni, Maurizio Serofilli, Gabriella Saccami Vezzami, Luca Spegne, Maria Rosa Tinaburri, Paola e Claudio Tosi, Angelo Cifatte, Piero Pinzauti, Nanni Russo, avvocato, ex senatore, Alessandra Chiappini, presidente dell'Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del comune di Ferrara, Enrico Grandi, prof. Ass. di anatomia patologica all'Università di Ferrara, Franco Borghi, Tonio Dell'Olio, Pax Christi, Nando e Paola Peloso, Antonio De Lellis, Giovanni Bianco, giurista, Adele Tomassini, Nadia Neri, psicanalista, Mauro Murino, dirigente scolastico, Carlo Crocella, Mario Corinaldesi, Carlo Ciarrocchi, insegnante di religione, Pio Russo Krauss, medico, Nazzareno Serra, Fabio Ragaini (Gruppo Solidarietà), Gabriella De Blasi, insegnante di informatica, Antonio Esposito, funzionario P.A., Anna Doria, insegnante, Gabriele Grassi, Giovanni Dazzi, infermiere, Adriano Declich, giornalista, Orietta Citoni Declich, insegnante, Francesco Auricchio, insegnante, Giovanni Cresci, astronomo, Antonello Miccoli, Giovanni Panettiere, giornalista, Pierangelo Monti, insegnante di religione, Pippo La Barba , giornalista, Andrea Volpe, ingegnere, Simone Triglia, Carola Gugino. Pasquale Iannamorelli, “Quale vita”, Renzo Dutto, Massimo De Magistris, studente, Citto Saija, Fiorella Ferrarini, assessore scuola di Quattro-Castella (R.E.), Amedeo Tosi, giornalista, Lauro Magnani, Walter Loddi, insegnante, Adelina Bartolomei, psicologa, Chino Piraccini, Nadia Piraccini, Rosa Pia Bonomi, Paolo Bertagnolli, Gianfranco Magalini, avvocato, Redazione di “Cercasi un fine”, Antonio Pizzo, Isa Rossano, Giancarlo Mandrino, Laura Colombo. Raffaele Cavalluzzi, ordinario di letteratura italiana, Enrica Berti, Michele Di Russo, Luigi Cecere, Marilena Tomaselli, Aldo Antonelli, Stefano Catena, commerciante, Giampiero Antonicelli, parroco, Pierstefano Durantini, giornalista, Clara Cordioli, Sergio Castioni, Francesco Costanzini, Gino Barsella, giornalista, Gioele Fuligno, pastore evangelico battista, Olivo Bolzon, sacerdote, Marisa Restello, insegnante, Luigi Adami, parroco, Francesca Delfino, Carlo D'Antoni, parroco, Mariangela Perale, Luca Rodini, Michele Di Schiena, magistrato, Giancarlo Canuto, insegnante, Antonio Mammi, Marianita Montresor, insegnante di religione, Giuseppe Lista, Angela Maria Sangirardi, insegnante, Mariuccia Sguizzato. Elisa Mazzi, Luciana Gonzato, Paolo Gargiulo, Adriano Andruetto, Angelo Momesso, Alessandro Lauro, teologo, Vittorio Rubagotti, assistente sociale, Salvatore Menna, Francesco Notarcola, coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Frosinone, Gaetano Farinelli, Carla Ricci, Francesco Domenico Capizzi, medico chirurgo, Maria Teresa Cacciari, Giancarlo Marinelli, direttore della Scuola Umbra di counseling filosofico, Raffaele Corte, Francesca Conforto, Giacomo Manfredi, Marco Jacoviello, musicologo, Marcello Mammana, Luigi Gravina, avvocato, Mauro Bortolani, don Walter Fiocchi, Gilberto Squizzato, giornalista, regista, Luigi Triboli, sociologo, Luca Salvi, medico, Felice Bottiglieri, ingegnere, Amalia Talarico, Mario Ciancarella, Massimiliano Sforzi, Giuseppe Zuccarello, studente di teologia, Paolo Andolina (Chiesa evangelica di Enna), Irene Scarnati, insegnante, Giulio Rognini, Laura Picchi, Fabio Ceseri, Domenico Taddeo, Sergio Lomonaco, Paola Cotti, Antonio Vermigli, Carla Goffi, Vincenzo Andreucci, Giovanni Pecora, Nara Zanoli, Giuseppe Sannolla, Michele Perucci, Ines Bartoletti, Franca Bartoletti, Vincenzo Sebastiani, Giovanni Polucci, Lorenzo Biagi, Lisa Clark, don Carmine Miccoli, Fausto Pellegrini, Telemaco Tuzi, Francesco Ambrosi, Marta Grezzi, Francesco Lo Cascio, Maurizio Lazzerini, Luciano Benini, Francesco Simonelli, Giacomo Corbisiero, Alberto Gaffi, Emanuele Chiodini, Giancarlo Poddine, Elvira Mastrovincenzo, Antonio Arenante, Achille Rossi, Angela Dogliotti Marasso, Marianella Sclavi
La definizione di questa rete di Gruppi e di iniziative come “Servizio politico”, intende non solo identificare il criterio della politica nel servizio e non nel potere, ma anche riprendere la radicale illuminazione secondo la quale il vero modo per evitare che nella vita collettiva gli uni siano nemici degli altri, è che tutti si riconoscano servi gli uni degli altri.
Il nome di Sinistra Cristiana, poi, non comporta un’identificazione confessionale, che in nessun modo può confondersi con una divisa politica, ma intende alludere a un mondo di valori, tutti negoziabili, ossia non imposti, purché prevalgano l’amore e la libertà, vuole indicare come discriminante il principio di eguaglianza e, nel conflitto, significa fare la scelta dei poveri, delle vittime e degli esclusi.
Si tratta dunque di un nome nuovo che si riferisce tuttavia a una ricca e variegata tradizione di impegno politico che va da Murri a Sturzo a Dossetti, dai cristiani della Resistenza ai “professorini” della Costituente, da Rodano a Ossicini a Gozzini, dalla cruenta testimonianza di Moro a quella della salvadoregna Marianella Garcia Villas, che hanno attraversato il Novecento italiano.
Quanti intendono associarsi a questo appello sono invitati a farsi promotori delle relative iniziative nelle realtà a cui ciascuno appartiene, salvo poi ogni possibile coordinamento. E se per ottenere risultati è necessario coinvolgere molti, anche due o tre che si riuniscano per queste cose già compendiano tutto il significato dell’azione.
Questo Manifesto, pubblicato il 10 luglio 2008, prevedeva che venisse convocato per ottobre un incontro di carattere nazionale, che avesse all’ordine del giorno, come primissime urgenze, il ritorno alla rappresentanza proporzionale senza snaturamenti maggioritari, e l’affermazione del principio che i diritti sono uguali per tutti: dove la proporzionale è la condizione per non dare troppo potere a qualunque “sovrano del popolo” e perché anche una minoranza possa continuare a rivendicare diritti uguali per tutti contro maggioranze che li neghino.
Questo incontro si è effettivamente tenuto il 4 ottobre 2008 presso il Centro Congressi Frentani di Roma, e su questo stesso sito potrete trovarne la registrazione audio integrale ed ampissimi stralci video, nonchè una serie di trascrizioni degli interventi.
PRIMI FIRMATARI: Raniero La Valle , Patrizia Farronato, Giovanni Galloni, ex vice-presidente del Consiglio superiore della Magistratura, Rita Borsellino, Adriano Ossicini, presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica, Carla Busato Barbaglio, Mimmo Gallo, magistrato di Cassazione, Giuseppe Campione, presidente della Regione siciliana nel 1992-93, Boris Ulianich, storico del cristianesimo, Giacoma Cannizzo, ex sindaco di Partinico, Annamaria Capocasale, segretaria della Scuola “Vasti”, Roberto Mancini, ordinario di filosofia teoretica all'università di Macerata, Amelia Pasqua, don Mario Costalunga, Laura Brustia, Francesco De Notaris, Agata Cancelliere, insegnante, Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo, Renata Ilari, Giovanni Avena, direttore editoriale di ADISTA , Emilia Carnovale, Giulio Russo, responsabile del Centro di servizi per il volontariato, Nicola Colaianni, giurista, Padre Nicola Colasuonno, direttore di Missione oggi , Donatella Cascino, Pasquale Colella, ecclesiasticista, Franco Ferrara, sociologo, Padre Alberto Simoni, direttore di Koinonia , Bernardetta Forcella, insegnante, Giovanni Benzoni, Angelo Bertani, giornalista, Enrico Peyretti, Francesco Comina, Chiara Germondari, Ettore Zerbino, Alessandro Baldini (Associazione “Salviamo la Costituzione ”), Claudio Bocci, Antonio Cascino, Anna La Vista , Federico D'Agostino, sociologo, Pasquale De Sole, Franco Ferrari, Gianvito Iannuzzi, Luca Kocci, Angela Mancuso, Gianfranco Martini, Giuseppe Mirale, Francesco Paternò Castello, Maria Antonietta Piras, Fiammetta Quintabà, Corrado Raimeni, Maurizio Serofilli, Gabriella Saccami Vezzami, Luca Spegne, Maria Rosa Tinaburri, Paola e Claudio Tosi, Angelo Cifatte, Piero Pinzauti, Nanni Russo, avvocato, ex senatore, Alessandra Chiappini, presidente dell'Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del comune di Ferrara, Enrico Grandi, prof. Ass. di anatomia patologica all'Università di Ferrara, Franco Borghi, Tonio Dell'Olio, Pax Christi, Nando e Paola Peloso, Antonio De Lellis, Giovanni Bianco, giurista, Adele Tomassini, Nadia Neri, psicanalista, Mauro Murino, dirigente scolastico, Carlo Crocella, Mario Corinaldesi, Carlo Ciarrocchi, insegnante di religione, Pio Russo Krauss, medico, Nazzareno Serra, Fabio Ragaini (Gruppo Solidarietà), Gabriella De Blasi, insegnante di informatica, Antonio Esposito, funzionario P.A., Anna Doria, insegnante, Gabriele Grassi, Giovanni Dazzi, infermiere, Adriano Declich, giornalista, Orietta Citoni Declich, insegnante, Francesco Auricchio, insegnante, Giovanni Cresci, astronomo, Antonello Miccoli, Giovanni Panettiere, giornalista, Pierangelo Monti, insegnante di religione, Pippo La Barba , giornalista, Andrea Volpe, ingegnere, Simone Triglia, Carola Gugino. Pasquale Iannamorelli, “Quale vita”, Renzo Dutto, Massimo De Magistris, studente, Citto Saija, Fiorella Ferrarini, assessore scuola di Quattro-Castella (R.E.), Amedeo Tosi, giornalista, Lauro Magnani, Walter Loddi, insegnante, Adelina Bartolomei, psicologa, Chino Piraccini, Nadia Piraccini, Rosa Pia Bonomi, Paolo Bertagnolli, Gianfranco Magalini, avvocato, Redazione di “Cercasi un fine”, Antonio Pizzo, Isa Rossano, Giancarlo Mandrino, Laura Colombo. Raffaele Cavalluzzi, ordinario di letteratura italiana, Enrica Berti, Michele Di Russo, Luigi Cecere, Marilena Tomaselli, Aldo Antonelli, Stefano Catena, commerciante, Giampiero Antonicelli, parroco, Pierstefano Durantini, giornalista, Clara Cordioli, Sergio Castioni, Francesco Costanzini, Gino Barsella, giornalista, Gioele Fuligno, pastore evangelico battista, Olivo Bolzon, sacerdote, Marisa Restello, insegnante, Luigi Adami, parroco, Francesca Delfino, Carlo D'Antoni, parroco, Mariangela Perale, Luca Rodini, Michele Di Schiena, magistrato, Giancarlo Canuto, insegnante, Antonio Mammi, Marianita Montresor, insegnante di religione, Giuseppe Lista, Angela Maria Sangirardi, insegnante, Mariuccia Sguizzato. Elisa Mazzi, Luciana Gonzato, Paolo Gargiulo, Adriano Andruetto, Angelo Momesso, Alessandro Lauro, teologo, Vittorio Rubagotti, assistente sociale, Salvatore Menna, Francesco Notarcola, coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Frosinone, Gaetano Farinelli, Carla Ricci, Francesco Domenico Capizzi, medico chirurgo, Maria Teresa Cacciari, Giancarlo Marinelli, direttore della Scuola Umbra di counseling filosofico, Raffaele Corte, Francesca Conforto, Giacomo Manfredi, Marco Jacoviello, musicologo, Marcello Mammana, Luigi Gravina, avvocato, Mauro Bortolani, don Walter Fiocchi, Gilberto Squizzato, giornalista, regista, Luigi Triboli, sociologo, Luca Salvi, medico, Felice Bottiglieri, ingegnere, Amalia Talarico, Mario Ciancarella, Massimiliano Sforzi, Giuseppe Zuccarello, studente di teologia, Paolo Andolina (Chiesa evangelica di Enna), Irene Scarnati, insegnante, Giulio Rognini, Laura Picchi, Fabio Ceseri, Domenico Taddeo, Sergio Lomonaco, Paola Cotti, Antonio Vermigli, Carla Goffi, Vincenzo Andreucci, Giovanni Pecora, Nara Zanoli, Giuseppe Sannolla, Michele Perucci, Ines Bartoletti, Franca Bartoletti, Vincenzo Sebastiani, Giovanni Polucci, Lorenzo Biagi, Lisa Clark, don Carmine Miccoli, Fausto Pellegrini, Telemaco Tuzi, Francesco Ambrosi, Marta Grezzi, Francesco Lo Cascio, Maurizio Lazzerini, Luciano Benini, Francesco Simonelli, Giacomo Corbisiero, Alberto Gaffi, Emanuele Chiodini, Giancarlo Poddine, Elvira Mastrovincenzo, Antonio Arenante, Achille Rossi, Angela Dogliotti Marasso, Marianella Sclavi
.
.
.
Per aderire a questo appello si può utilizzare il form predisposto in questo sito internet o inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , specificando nome, cognome, indirizzo, professione e recapito postale, telefonico e di posta elettronica.
Per adesioni via fax è attivo il n. 178 227 1483.
Un contributo simbolico di 10 euro - o più - per le spese può essere invece versato sul conto di “Pace e diritti” presso la Bnl del Senato (Iban IT36V0100503373000000010470), oppure sul conto corrente postale n. 10654507 intestato a “Comitato per i campi di pace”.
Per informazioni ed aggiornamenti www.sinistracristiana.net, o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Servizio Stampa e Comunicazione cell. 349 366 8216













